Ticino, la mia interpellanza urgente per chiedere intervento su crisi idrica

Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01907

presentato da

SCUVERA Chiara

testo di

Martedì 1 agosto 2017, seduta n. 846

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, per sapere – premesso che:
secondo i dati del Consorzio del Ticino dei 264 metri cubi al secondo che entrano nel fiume, ne restano appena 14 dopo i prelievi destinati all’agricoltura, quota imposta da una normativa del 2010 al di sotto della quale si rischia il collasso: infatti, il livello di 14 metri cubi al secondo corrisponde al deflusso minimo vitale (Dmv);
importante riduzione di portata sarebbe determinata dalla bassa affluenza di acqua che si riversa dalla Svizzera nel lago Maggiore, causata da una siccità ormai cronica e dalla scarsità dei ghiacciai ritiratisi e dalla mancanza di nevicate nel periodo invernale, che in questi giorni ha raggiunto il minimo storico di 44,2 metri cubi, record che supera quello negativo del 2006 che corrispondeva a 50,8 metri cubi;
il parco del Ticino, come riportato da organi di stampa, lancia l’allarme: si sta verificando uno svuotamento molto accelerato del lago Maggiore che si abbassa di quasi 10 centimetri al giorno, contro i 4-5 centimetri degli anni scorsi;
in base alla misurazione effettuata a Sesto Calende, 10 centimetri corrispondono a 20 milioni di metri cubi, esattamente a 20 miliardi di litri: dati preoccupanti considerando che si è solo alla fine di luglio;
se i ritmi di uscita si manterranno sulle cifre suesposte, si metteranno a rischio l’ecosistema del parco e l’agricoltura, entrambi già in forte sofferenza;
il parco del Ticino chiede l’aumento del livello di regolazione massima del lago Maggiore, che ora è a 1 metro, con deroga a 1,25. La richiesta è di portarlo a metri 1,50 al di sopra dello zero idrometrico di Sesto Calende, appena possibile alle prossime auspicabili piogge, che corrisponderebbe a 52 milioni di metri cubi di acqua in più, in modo da avere una riserva idrica provvidenziale per l’ecosistema, l’agricoltura e le attività produttive;
si richiama l’interpellanza n. 2-01245 sottoscritta da 32 deputati del Partito Democratico e la relativa risposta del Governo in cui si descriveva la cosiddetta sperimentazione –:
come il Ministro interpellato intenda procedere per porre rimedio alla crisi idrica del Ticino, tutelando il parco riconosciuto dall’Unesco come riserva della biosfera e salvaguardando flora e fauna di quell’ecosistema che annovera 50 specie già in condizioni di rischio, e quali siano i risultati della sperimentazione messa in atto.
(2-01907) «Scuvera, Ferrari, Prina, Zardini, Gasparini, Falcone, Garavini, La Marca, Braga, De Maria, Arlotti, Bratti, Giuseppe Guerini, Marantelli, Narduolo, Iori, Bergonzi, Gianni Farina, Cinzia Maria Fontana, Lorenzo Guerini, Cassano, Casati, Misiani, Camani, Carra, Rampi, Sbrollini, Terrosi, Bombassei, Quintarelli, Preziosi».