Certosa, il governo ha risposto alla mia interrogazione sulla fruibilità del monumento

CHIARA SORRISO (1)

Alla Certosa di Pavia sono destinati 150mila euro per interventi sul Museo della Certosa e 7 milioni di euro per altri interventi sul complesso monumentale (con l’inserimento “Grandi progetti beni culturali”), già in corso di realizzazione. Una volta conclusa la fase di esecuzione degli interventi, per rendere più fruibile il monumento, si potranno prevedere forme di collaborazione con l’Ordine Monastico. E’ così articolata la risposta del Governo alla mia interrogazione, nella quale chiedevo non solo di fare il punto su recupero e restauro, ma anche su come migliorare la fruibilità del monumento. Le azioni concrete del Governo per la Certosa di Pavia, uno dei simboli  della Lombardia e del nostro Paese, sono davvero importanti. Finalmente c’è stato un intervento dello Stato significativo in termini finanziari, ottenuto anche grazie a un lavoro di squadra con il Comune e la Provincia di Pavia. Dobbiamo adesso risolvere il ricorrente problema della fruibilità del complesso, inaugurando una nuova forma di collaborazione tra comunità monastica e istituzioni pubbliche. Grazie agli interventi già realizzati, il numero di visitatori del Museo è aumentato di oltre il 27% attestandosi su oltre 37mila presenze, come recitano i dati ministeriali. E’ urgente, dunque, trovare nuove forme di collaborazione con la comunità monastica, per un turismo di qualità e sostenibile, un uso civico consapevole, con il coinvolgimento delle tante energie culturali spesso inespresse.

Marvell: MISE pronto a convocare tavolo di crisi

MARVELL

Il Ministero dello Sviluppo Economico è pronto a convocare un tavolo di confronto qualora le organizzazioni sindacali ne facciano richiesta. L’obiettivo è quello di trovare spazi che possano salvaguardare anche i posti di lavoro. E’ quanto si legge nella risposta del Governo alla mia interrogazione in cui chiedevo della situazione aziendale della Marvell di Pavia, in particolare della annunciata chiusura della stessa che porterà al licenziamento dei suoi 78 dipendenti.

La disponibilità del Governo è un segnale davvero importante che mi auguro sia colto. A Pavia non possiamo permetterci di perdere un’eccellenza come quella della Marvell e tantomeno il know how rappresentato da questi lavoratori altamente specializzati. Credo ancora, infatti, che si possa scongiurare la chiusura dell’azienda e la perdita di posti di lavoro.

 

Poste: con i lavoratori e con i cittadini

POSTE LAVORATORI PRESIDIO

Il 13 marzo mattina ho incontrato i lavoratori e le lavoratrici di Poste Italiane e i sindacati. Come sapete, nelle scorse settimane, insieme ad altri parlamentari del Partito Democratico, abbiamo presentato diverse interpellanze (su una delle quali sono intervenuta in aula) per denunciare i disservizi per i cittadini in tutti i territori, compreso quello di Pavia, provocati dalla consegna a giorni alterni, oltre alla contrarietà alla finanziarizzazione. Il Governo sta lavorando per una soluzione, con monitoraggio e sospensione  delle sperimentazioni, e per un nuovo piano industriale.

Marvell non lasci Pavia

MARVELL

Alla notizia dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo per i 78 dipendenti Marvell Italia ho presentato un’interrogazione al Ministro per lo sviluppo economico per chiedere quali iniziative il Governo intenda intraprendere per far sì che un polo di eccellenza come quello della Marvell Italia non lasci il territorio nazionale, ma continui a contribuire alla crescita innovativa del nostro territorio e quindi a salvaguardare i suoi lavoratori, la cui altissima specializzazione rappresenta un importante patrimonio per il Paese.

Qui il testo dell’interrogazione