Scuvera (PD): in Legge Europea sostegno a commercio equo, ora approvare prima legge nazionale

CHIARA PRIMOPIANO

“La legge europea introduce  l’esenzione Iva sulle cessioni di quei beni – effettuate nei confronti dei soggetti della cooperazione allo sviluppo – destinati ad essere trasportati o spediti fuori dall’Unione europea in attuazione di finalità umanitarie, come previsto dalla direttiva Ue 2006/112. Tra tali soggetti vi sono le organizzazioni del commercio equo e solidale.

In linea con la legge europea e per un deciso impulso all’economia solidale che pone il nostre Paese all’avanguardia in Europa, in questa legislatura abbiamo approvato in prima lettura alla Camera la prima legge nazionale sul commercio equo e solidale. Per questo abbiamo presentato un ordine del giorno, accolto dal Governo, affinché assuma iniziative di propria competenza per facilitare ed accelerare l’approvazione in via definitiva di tale legge, ora all’esame del Senato. Quindi al via la legge europea e ci auguriamo che venga approvata al più presto anche la legge quadro sul commercio equo e solidale”. Lo dichiara la deputata del Pd, Chiara Scuvera, prima firmataria dell’odg alla legge europea e relatrice alla Camera della legge sul commercio equo e solidale.

e-letter di Chiara Scuvera

Turchia: la lunga marcia per la democrazia
Pochi giorni fa più di un milione di persone è sceso in piazza a Istanbul a conclusione della lunga marcia per la giustizia partita lo scorso 15 giugno da Ankara. Migliaia di giovani, donne e uomini hanno chiesto a un Governo, sempre più isolata dal punto di vista internazionale ma, nonostante ciò,  sempre più forte in patria dopo la vittoria al referendum Costituzionale, il rispetto dei diritti umani,  la liberazione dei parlamentari e dei giornalisti incarcerati, la reintegrazione dei professori universitari estromessi e poi licenziati perché non allineati con il Governo. Questa imponente e pacifica manifestazione ha sfidato il durissimo stato di emergenza proclamato da Erdogan e urlato al mondo la voglia di cambiamento. La comunità internazionale ascolti davvero.


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Scuvera (PD), bene impegno del Governo su precari Irccs

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Il Governo si impegna a trovare una soluzione per la stabilizzazione dei ricercatori precari degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). Lo ha affermato il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico rispondendo a un’interpellanza di cui sono cofirmataria insieme ad altri deputati del Partito Democratico.

Gli Irccs sono centri di eccellenza che fanno insieme cura e ricerca. Riconosciuti dal Ministero della Salute, sono 49, dei quali 21 di diritto pubblico e 28 di diritto privato. In Lombardia sono 18, compreso il San Matteo a Pavia considerato tra i migliori in Italia. Questi Istituti rappresentano il presente e il futuro della ricerca sanitaria in Italia. Fondamentale è la continuità dei finanziamenti e la stabilità dei ricercatori che,  purtroppo,  oggi sono assunti con contratti atipici, come borse, partite Iva, co.co.co.. Il Ministero della Salute ha fatto sapere di aver già avviato una rilevazione delle diverse figure professionali coinvolte nell’ambito delle attività di ricerca sanitaria. Sono state definite, infatti, le due distinte aree del personale di ricerca: l’area ricercatore e l’area professionalità della ricerca. È stata altresì avviata una ricognizione puntuale di tutto il personale di ricerca reclutato dagli Irccs per contratti di lavoro a tempo determinato atipici, quali co.co.co., co.co.pro., assegni di ricerca. Si sta delineando per tale personale un percorso di sviluppo professionale che, se concluso positivamente, permetterebbe l’ingresso nei ruoli del Servizio sanitario nazionale. Ora però, e questo abbiamo chiesto nell’interpellanza, serve fare un lavoro di concerto per verificare la compatibilità della disciplina del pubblico impiego e degli obiettivi della riforma della pubblica amministrazione con la soluzione prospettata dal Ministero della Salute.