e-letter di Chiara Scuvera

Biotestamento: il Parlamento dice sí
Quella che si sta concludendo è stata opportunamente definita come la legislatura dei diritti: dalla legge sulle unioni civili a quella sul divorzio breve, dalla legge sul dopo di noi a quella contro il caporalato Certamente manca all’appello la legge sullo ius soli: una riforma attesa da molti italiani e molte italiane “di fatto”, soprattutto giovani.

L’approvazione in via definitiva anche della legge sul biotestamento rappresenta un passo avanti non solo di civiltà, ma anche di umanità: un traguardo fondamentale per l’Italia dei diritti.

Qui la legge
Qui il dossier del Partito Democratico

In Aula

Come siamo andati al Consiglio Europeo 

Abbiamo ascoltato le comunicazioni del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in vista del Consiglio europeo del 14 e 15 dicembre 2017. Con la risoluzione approvata abbiamo impegnato il Governo a proseguire con l’attuazione dell’Agenda dei Leaders e gli obiettivi della Carta Sociale dell’Unione europea, ad avviare la cooperazione strutturata permanente sulla difesa, a garantire una politica estera europea che metta al centro il Mediterraneo, a rilanciare l’urgenza dell’istituzione di una Procura europea contro il terrorismo e la criminalità organizzata nonché un piano per l’ambiente e uno sviluppo ecologicamente sostenibile.

Inoltre, in tema di migrazione, abbiamo sollecitato il Governo ad attivarsi affinché si approdi a un’ambiziosa revisione del Regolamento di Dublino sulla scia degli emendamenti avanzati di recente dal Parlamento europeo, a ricordare con forza ai partner e alle istituzioni dell’Unione europea che la gestione del fenomeno migratorio è innanzitutto una responsabilità condivisa e quindi ad attivarsi affinché ai Paesi membri che non rispettano gli obblighi di solidarietà e responsabilità previsti dai trattati e che tollerano le violazioni sullo stato di diritto siano negati i fondi europei.

Infine, in tema di Unione economica e monetaria, la risoluzione punta a promuovere un confronto sulla riforma dell’Unione economica e monetaria, per migliorare la governance economica, completare quanto prima l’Unione bancaria, favorire un nuovo approccio europeo al tema dei beni comuni e dotare l’Unione economica e monetaria di una nuova e più coerente architettura istituzionale. Bisogna poi proseguire nell’azione di sostegno della trattativa con il Governo britannico e Unione Europea dopo la Brexit. Con la risoluzione l’Italia si fa promotrice in sede UE della ripresa di un credibile processo negoziale tra israeliani e palestinesi e dell’operatività dell’impegno scaturito dal recente vertice euro-africano per una politica di rilancio degli investimenti europei nel continente.

Qui il video dell’intervento di Gentiloni
Qui la risoluzione

Delitto Moro: approvata la risoluzione della Commissione d’inchiesta

Abbiamo approvato la risoluzione sulla relazione relativa all’attività della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro, impegnando il Governo a promuovere, nel quarantesimo anniversario del delitto, la valorizzazione della memoria, ad avviare una valutazione della possibile declassificazione di documentazione e ad assumere ogni opportuna iniziativa, anche in sede di rapporti bilaterali, al fine di assicurare alla giustizia i brigatisti ancora latitanti all’estero.

Qui la relazione
Qui la risoluzione approvata

Facciamo luce sulla drammatica vicenda di Emanuele Scieri

Abbiamo approvato  anche la risoluzione sulla relazione relativa all’attività della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte del militare Emanuele Scieri: il Governo è impegnato a promuovere e ad adottare tutte le iniziative di propria competenza necessarie all’accertamento della verità e a garantire un giusto ristoro e indennizzo ai familiari di questo giovane.

Qui la relazione
Qui la risoluzione approvata

In Commissione

Stop al telemarketing selvaggio: approvata la legge

In Commissione Attività produttive abbiamo approvato all’unanimità, in sede legislativa e in prima lettura, la proposta di legge sulle nuove disposizioni in materia d’iscrizione e funzionamento del registro delle opposizioni e istituzione di un prefisso unico nazionale per le chiamate telefoniche a scopo promozionale e di ricerche di mercato, che anch’io ho sottoscritto. La novità è che i cittadini potranno iscriversi al registro delle opposizioni e impedire chiamate commerciali indesiderate in assenza di un preventivo consenso specifico.

Qui la proposta di legge
Qui il dossier della Camera

Al Senato

Nel rispetto della persona umana: approvata la legge sul Testamento biologico

Il Senato ha approvato in via definitiva, con 180 voti favorevoli, 71 contrari e 6 astenuti, la proposta di legge sul consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento.: un traguardo fondamentale per i diritti civili.

Si stabilisce così il diritto del paziente di rifiutare in tutto o in parte i trattamenti sanitari e di revocare il consenso. Con la nuova disciplina il medico, che in ogni momento potrà rifiutarsi di eseguire il trattamento, sarà tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente di rinunciare al trattamento sanitario e sarà esente da ogni responsabilità civile o penale.

Vengono poi previste le cosiddette Disposizioni anticipate di trattamento: ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere potrà esprimere le proprie convinzioni in materia di trattamenti sanitari, indicando un fiduciario che la rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. Il medico sarà tenuto al rispetto delle DAT, le quali possono essere disattese qualora fossero disponibili terapie non prevedibiliall’atto della sottoscrizione e capaci di assicurare possibilità di miglioramento delle condizioni di vita.

Infine si prevede la disciplina della cosiddetta pianificazione condivisa delle cure. Il personale sanitario è tenuto ad attenersi a quanto stabilito nella pianificazione delle cure qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o d’incapacità. La pianificazione può essere aggiornata al progressivo evolversi della malattia su richiesta del paziente o su suggerimento del medico. La proposta di legge stabilisce che le norme si applichino anche alle dichiarazioni già presentate e depositate; è fatto obbligo per il Ministero della Salute di presentare una relazione annuale al Parlamento sull’applicazione della norma.

Qui la legge
Qui il dossier del Partito Democratico

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