e-letter di Chiara Scuvera

Referendum Autonomia: perché non andrò a votare
Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato? Così recita il testo del quesito referendario che Regione Lombardia, spendendo ben oltre 55 milioni di Euro, ci sottopone domenica 22 ottobre.

Una domanda generico, cui altrettanto genericamente si potrebbe rispondere Sì. E infatti l’art. 116 della Costituzione, risultato della riforma federalista del 2001 approvata dal Centro-Sinistra, contempla: “Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell’articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei princìpi di cui all’articolo 119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata”.

Su iniziativa delle Regioni interessate: come quella che l’Emilia Romagna, con il Presidente Stefano Bonaccini, ha intrapreso, arrivando ieri a un accordo con il Governosenza spendere un euroIniziativa che invece la Regione Lombardia non ha mai intrapreso.
Questo referendum ha solo lo scopo di rilanciare il centro-destra in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Si tratta della campagna elettorale di Maroni e del centro-destra cui non intendo partecipare: e per questo domenica non andrò a votare.

In Aula

Approvata la proposta di legge sulla Cannabis a uso medico

Con 317 voti favorevoli, 40 contrari e 13 astenuti, abbiamo approvato in prima lettura il testo unificato delle proposte di legge relative alla coltivazione e la somministrazione della cannabis a uso medico. La proposta, che ora passa all’esame del Senato, prevede che il medico possa prescrivere medicinali di origine vegetale a base di Cannabis per la terapia del dolore. I farmaci a base di Cannabis prescritti dal medico per la terapia del dolore e per gli altri impieghi autorizzati dal ministero della Salute saranno a carico del Servizio sanitario nazionale; se prescritti per altri impieghi restano al di fuori del regime di rimborsabilità. Vale in ogni caso l’aliquota Iva ridotta al 5 per cento.

La coltivazione, la preparazione e la distribuzione della cannabis alle farmacie sono affidate allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. Se necessario il ministero della Salute potrà autorizzare l’importazione e la coltivazione presso altri enti e aziende. A regioni e province autonome spetta il compito di monitorare le prescrizioni. Infine sono previste campagne d’informazione, aggiornamento periodico dei medici e del personale sanitario impegnato nella terapia del dolore e promozione della ricerca sull’uso appropriato dei medicinali a base di cannabis.

Qui il testo della legge approvata
Qui il dossier del Partito Democratico

L’Italia al prossimo Consiglio Europeo: convinti dell’integrazione

Mercoledì il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha svolto le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 ottobre 2017. Nel suo intervento il premier ha ricordato i temi all’ordine del giorno del prossimo Consiglio europeo: futuro dell’Unione, migrazioni, difesa, mercato unico digitale, Brexit. Successivamente abbiamo approvato una risoluzione che impegna il Governo a proseguire nell’impegno per rafforzare il progetto di integrazione europea in particolare nella gestione della sicurezza, nelle questioni migratorie, negli investimenti in Africa, a sostenere la candidatura di Milano a sede dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA), a proseguire nell’azione volta a una maggiore cooperazione a livello europeo con particolare riguardo al rifinanziamento del Trust Fund UE ed agli accordi di partenariato con i Paesi africani e, in tema di immigrazione, ad attivarsi per un superamento del Regolamento di Dublino. Ma anche a proseguire il percorso in favore del progetto di difesa e industria europea e la cooperazione strutturata permanente sulla difesa (PESCO), ad attivarsi, anche in raccordo con altri Paesi membri, affinché si realizzi concretamente una procura antiterrorismo europea e a proseguire l’impegno, per ciò che attiene all’economia digitale.

Qui il video dell’intervento di Gentiloni
Qui il testo della risoluzione

Via libera alla Legge di delegazione europea 

Abbiamo approvato in via definitiva la Legge di delegazione europea 2016 – 2017 (con 235 voti favorevoli, 63 contrari e 46 astenuti) e la relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’UE per l’anno 2016. La legge di delegazione contiene importanti norme per lo sviluppo economico, ad esempio in materia di tutela della proprietà intellettuale industriale (marchiTribunale unificato per i brevetti, tutela dei segreti commerciali). Importanti sono le norme sulla violazioni della Privacy, l’interoperabilità del sistema ferroviario dell’Unione europea e l’ingresso e soggiorno dei cittadini di paesi terzi per motivi di ricerca, studio, tirocinio, volontariato, i programmi di scambio e collocamento alla pari di alunni o i progetti educativi.

Qui il testo della Legge di Delegazione Europea
Qui la relazione sulla partecipazione dell’Italia all’UE
Qui il dossier del PD

In Commissione:

Regolamentazioni tecniche su servizi delle società d’informazione: il nostro Paese si adegua

In Commissione Politiche dell’Unione Europea abbiamo espresso parere favorevole allo schema di decreto legislativo, di cui sono stata relatrice, per l’adeguamento della normativa nazionale, a seguito di una procedura d’infrazione, nel settore delle regolamentazioni anche tecniche relative ai servizi delle società d’informazione.

Qui il testo della mia relazione
Qui il testo del decreto legislativo

Appuntamenti

Lunedì, 23 ottobre, alle ore 21.00, interverrò all’incontro “Legalità, Ambiente, Lavoro. Il futuro sostenibile che vogliamo in Lomellina”, che si terrà a Mortara, a Palazzo del Moro, in Piazza Silvabella, n. 22

Giovedì, 26 ottobre, dalle  14.30 alle 16.00, interverrò all’incontro “Economia Trasformativa: opportunità e sfide dell’economia Sociale e Solidale in Eruopa e nel Mondo”, che si terrà a Roma, presso il Salone editoria sociale in via Galvani, n. 108

 

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