Ticino: Scuvera chiede intervento Governo su crisi idrica

CHIARA PRIMOPIANO

Porre rimedio alla crisi idrica del Ticino, tutelando il Parco riconosciuto dall’Unesco come riserva della biosfera e salvaguardando flora e fauna di quell’ecosistema che annovera 50 specie già in condizioni di rischio. Lo chiede, con un’interpellanza urgente al Ministro dell’Ambiente, la deputata PD Chiara Scuvera, che era già intervenuta sul tema nel 2016.

“Secondo i dati del Consorzio del Ticino, al netto dei prelievi destinati all’agricoltura, il livello del fiume è al minimo vitale – spiega Scuvera – Certamente l’importante riduzione di portata sarebbe determinata dalla bassa affluenza di acqua che si riversa dalla Svizzera nel Lago Maggiore, causata da una siccità ormai cronica e dalla scarsità dei ghiacciai ritiratisi e alla mancanza di nevicate nel periodo invernale. E se i ritmi di uscita si manterranno così, si metteranno a rischio l’ecosistema del Parco e l’agricoltura, entrambi già in forte sofferenza. Per questo è importante che il Governo si attivi e prenda in considerazione la soluzione prospettata dal Parco del Ticino sull’aumento del livello di regolazione massima del Lago Maggiore, che ora è a 1 metro, con deroga a 1,25. La richiesta è di portarlo a metri 1,50 al di sopra dello zero idrometrico di Sesto Calende, non appena le piogge lo permetteranno”.

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