e-letter di Chiara Scuvera

Turchia: la lunga marcia per la democrazia
Pochi giorni fa più di un milione di persone è sceso in piazza a Istanbul a conclusione della lunga marcia per la giustizia partita lo scorso 15 giugno da Ankara. Migliaia di giovani, donne e uomini hanno chiesto a un Governo, sempre più isolata dal punto di vista internazionale ma, nonostante ciò,  sempre più forte in patria dopo la vittoria al referendum Costituzionale, il rispetto dei diritti umani,  la liberazione dei parlamentari e dei giornalisti incarcerati, la reintegrazione dei professori universitari estromessi e poi licenziati perché non allineati con il Governo. Questa imponente e pacifica manifestazione ha sfidato il durissimo stato di emergenza proclamato da Erdogan e urlato al mondo la voglia di cambiamento. La comunità internazionale ascolti davvero.

In Aula

Salvaguardiamo risparmiatori e lavoratori dai fallimenti bancari

 
Abbiamo approvato, 211 voti favorevoli, 91 contrari e 3 astenuti, il decreto legge per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Il decreto passa ora all’esame del Senato che dovrà approvarlo entro il 24 agosto. Il provvedimento garantisce la continuità del sostegno al credito alle famiglie e alle imprese del territorio e contemporaneamente facilita la liquidazione delle banche dichiarate dalla Bce in condizioni di dissesto.

Per garantire la continuità viene disposta un’iniezione di liquidità di circa 4,8 miliardi di euro e la concessione di garanzie statali, per un ammontare massimo di circa 12 miliardi di euro, sul finanziamento da parte di Intesa Sanpaolo della massa liquidatoria dei due Istituti. Si procederà al rimborso al 100% degli obbligazionisti retail, con un contributo del 20% da parte della stessa Intesa.

Qui il testo della legge
Qui il dossier del Partito Democratico

Sul Territorio

Ricercatori precari della Sanità: il Governo impegnato per una soluzione

In aula il Governo ha risposto a un’interpellanza urgente, presentata da oltre trenta deputati del PD, tra cui io, per la stabilizzazione dei ricercatori precari degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs).

Gli Irccs sono centri di eccellenza che fanno insieme cura e ricerca. Riconosciuti dal Ministero della Salute, sono 49, dei quali 21 di diritto pubblico e 28 di diritto privato. In Lombardia sono 18, compreso il San Matteo di Pavia. Questi Istituti rappresentano il presente e il futuro della ricerca sanitaria in Italia ed è fondamentale assicurare la continuità dei finanziamenti e la stabilità dei ricercatori che, purtroppo, oggi sono assunti con contratti atipici, come borse, partite Iva, co.co.co.

Il Ministero della Salute ci ha risposto di aver già avviato una rilevazione delle diverse figure professionalicoinvolte nell’ambito delle attività di ricerca sanitaria. È stata altresì avviata una ricognizione puntuale di tutto il personale di ricerca reclutato dagli Irccs distinguendo le diverse tipologie di contratti.

Per questi lavoratori si starebbe delineando un percorso di sviluppo professionale che, se concluso positivamente, permetterebbe l’ingresso nei ruoli del Servizio sanitario nazionale. Ora però, e questo abbiamo chiesto nell’interpellanza, serve fare un lavoro di concerto per verificare la compatibilità della disciplina del pubblico impiego e degli obiettivi della riforma della pubblica amministrazione con la soluzione prospettata dal Ministero della Salute.

Qui il testo dell’interpellanza
Qui la risposta del Governo

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