e-letter di Chiara Scuvera

 Piazza della Loggia: finalmente Giustizia

“Dentro quest’aula fredda, austera, sento pronunciare le parole “la corte rigetta i ricorsi”…
E il tempo improvvisamente si ferma, si accartoccia, si comprime.
Penso a mia mamma, a me bambino.
Dopo 43 anni la giustizia è arrivata. La strage di Piazza della Loggia ha dei responsabili, nomi e cognomi, la verità giudiziaria si è allineata alla verità storica.
È un giorno bello per la democrazia italiana, è un giorno di riscatto per le nostre istituzioni.
Mi allontano dal palazzo, cammino lentamente nella notte fresca di Roma, in questo tempo sospeso, pensando a mia mamma, a mio papà, ai miei fratelli, alla nostra famiglia”

Così, il nostro collega Alfredo Bazoli: aveva 5 anni quando, il 28 maggio 1974, perse la mamma nella strage di Piazza Della Loggia, di matrice fascista ed eversiva. Oggi giustizia è fatta, con la condanna definitiva all’ergastolo di Carlo Maria Maggi e di Maurizio Tramonte.
Qui l’intervento in Aula di Walter Verini

In Aula

Al Consiglio dell’UE per più Europa

Il Presidente del Consiglio Gentiloni ha svolto le Comunicazioni del Governo in vista del Consiglio europeo del 22 e 23 giugno 2017. Nel suo intervento il Capo dell’esecutivo ha innanzitutto ricordato che lunedì scorso sono iniziati i negoziati per l’uscita del Regno Unito dalla UE e che l’obiettivo dell’Italia è di raggiungere la massima chiarezza dei rapporti tra Regno Unito e UE (l’Italia ha ufficialmente candidato Milano quale sede dell’Agenzia europea del farmaco).

Gentiloni ha ribadito che l’Italia si batterà con forza affinché cambi l’intero edificio europeo: rilanciare la flessibilità, creare una vera e più forte unione monetaria, rafforzare le politiche del lavoro e d’inclusione di sociale e gli investimenti.

Il Presidente del Consiglio ha poi parlato di immigrazione, ribadendo la necessità di una politica comune verso l’Africa. Tutti questi temi sono stati recepiti nella risoluzione di maggioranza abbiamo approvato.

L’Italia è con l’Europa nelle politiche per contrastare i cambiamenti climatici: per noi gli accordi di Parigi non sono negoziabili.

Qui l’intervento di Paolo Gentiloni
Qui la risoluzione approvata

Aree  naturali protette: approvata la legge di tutela 

Abbiamo approvato in prima lettura, con 249 voti a favore, 115 contrari e 32 astenuti, la proposta di legge sulle Aree protette. Tra i punti principali del provvedimento, che ora ritorna al Senato, ci sono: il divieto di nuove attività di prospezione, ricerca, estrazione e sfruttamento d’idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio dei parchi e nelle aree contigue, e alcuni contributi una tantum per il recupero degli equilibri naturali a carico dei titolari d’impianti Fer e di attività estrattive, oltre che di oleodotti, metanodotti, carbondotti ed elettrodotti.

Ci sono poi tempi certi per l’elezione del Presidente del parco, che sarà scelto nell’ambito di una terna proposta dal ministro dell’Ambiente; il ripristino della norma per cui il Consiglio direttivo dell’Ente parco è formato da otto componenti e la modifica della disciplina per l’istituzione di aree marine protette (AMP). Inoltre viene previsto che a decorrere dal 2017 gli enti di gestione delle aree protette possano beneficiare del 5 per mille e possano essere destinatari di beni confiscati alle mafie; vengono inasprite le sanzioni per le violazioni e concessa la possibilità dell’affidamento in concessione dei beni demaniali presenti nel territorio dell’area protetta.

Vengono poi istituiti nuovi parchi e si delega il Governo ad adottare un decreto legislativo per l’istituzione di un unico Parco del Delta del Po; al contempo però si prevede l’eliminazione delle esercitazioni militari dalle attività che dovranno essere disciplinate dal regolamento del parco, che dovrà regolare invece il sorvolo non autorizzato di velivoli e droni.

Qui il testo della legge
Qui il dossier del Partito Democratico

Delitti contro il patrimono culturale: approvata la legge

Approvato, con 226 voti favorevoli, 37 contrari e 97 astenuti, la proposta di legge sui delitti contro il patrimonio culturale. Nello specifico la norma, che ora passa all’esame del Senato, riorganizza fattispecie e quadro sanzionatorio: se l’oggetto è un bene culturale, le fattispecie diventano autonome figure di reato e aumentano le pene per il furto (da 2 a 8 anni), l’appropriazione indebita (da uno a 4 anni), la ricettazione (da 3 a 12 anni), il riciclaggio (da 5 a 14 anni), la devastazione e il saccheggio (da 10 a 18 anni).

Inasprite le sanzioni anche per alcuni reati previsti dal Codice dei beni Culturali, quali la vendita di un’opera d’arte senza autorizzazione o in pendenza di prelazione (fino a due anni), l’esportazione illecita (da uno a 4 anni) e il danneggiamento o imbrattamento (da uno a 5 anni). Vengono poi previsti nuovi reati come il delitto di illecita detenzione (da 6 mesi a 5 anni) e quello (arresto fino a 2 anni) per il possesso ingiustificato di metal detector o strumenti di sondaggio in aree archeologiche.

Qui il testo della legge
Qui il dossier del Partito Democratico

Tuteliamo gli amministratori locali con la nuova legge contro le intimidazioni

Nel giorno in cui l’associazione Avviso Pubblico ha pubblicato i drammatici dati sugli atti intimidatori di minaccia e violenza nei confronti degli amministratori locali, uno ogni 19 ore, alla Camera abbiamo approvato in via definitiva il disegno di legge a tutela dei Corpi politici, amministrativi o giudiziari e dei loro singoli componenti.

La legge, che è stata approvata con 268 voti favorevoli, 74 astenuti e nessun contrario, prevede una maggiore protezione dalle intimidazioni per i Sindaci e gli amministratori locali, ma anche i consiglieri regionali, i parlamentari e i candidati, con un inasprimento delle pene, istituendo anche un osservatorio sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali.

Qui il testo della legge
Qui il dossier del Partito Democratico

Facciamo chiarezza con la Commissione d’inchiesta sulle Banche

Approvato definitivamente, con 426 i voti favorevoli, 3 astenuti e nessuno contrario, la legge per l’Istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario. La Commissione sarà costituita da venti senatori e da venti deputati nominati dai presidenti delle Camere e sarà chiamata a verificare, con attenzione particolare alla tutela dei risparmiatori, gli effetti sul sistema bancario italiano della crisi finanziaria globale e le conseguenze dell’aggravamento del debito pubblico.

Inoltre dovrà occuparsi di verificare la gestione di quegli Istituti bancari coinvolti in situazioni di crisi o di dissesto e destinatari anche in forma indiretta di risorse pubbliche o posti in risoluzione. Il nuovo organismo si occuperà fra l’altro di valutare l’efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario e sui mercati finanziari, verificando quanto sia stato fatto ai fini della prevenzione e della gestione delle crisi bancarie.

Qui il testo della legge

Appuntamenti

Giovedì, 22 giugno, dalle ore 19.30, ho partecipato alla Festa dell’Auser, a Pinarolo Po, presso il Centro sportivo comunale:

 

Sabato, 24 giugno, parteciperò a due eventi a Pavia:

Alle ore 14.00 sarò all’Università – Dipartimento Scienze politiche – con gli studenti del Master Immigrazione, per intervenire sulla nuova legge sui minori stranieri non accompagnati;

Alle  ore 18.00, interverrò ad “Africando”, il Festival della convivialità delle differenze, che si terrà all’Ex Arsenale, in Via Riviera.

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