Microplastica nei cosmetici, una pdl per vietarla

Plastiche e microplastiche sono le principali indiziate per l’inquinamento che affligge mari e oceani del pianeta. Una delle maggiori fonti di microplastiche sono i cosmetici: creme, scrub, bagnoschiuma, dentifrici, maschere, rossetti e schiume da barda ne possono essere fatti al 90%. Per contrastare l’inquinamento marino da microplastiche ho quindi sottoscritto la proposta di legge Realacci numero 3852 .
Assegnata alle Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera, questa proposta prevede che dal 1° gennaio 2019 sia vietato produrre e mettere in commercio cosmetici contenenti microplastiche, prevede inoltre multe salate per i trasgressori. Ogni anno nel mondo vengono prodotte oltre 290 milioni di tonnellate di plastica, una parte delle quali finisce inevitabilmente in rifiuti che si scompongono in pezzi sempre più piccoli fino a diventare microplastiche. Proprio questi micro frammenti sono la parte più pericolosa dell’inquinamento marino da plastica. Essendo di piccolissime dimensioni, pochi millimetri, le microplastiche vengono ingerite e bioaccumulate da pesci e specie marine, entrando così nella catena alimentare. È importante per noi, per le generazioni future, attuare una rivoluzione anche culturale nelle nostre vite. Produrre e consumare più consapevolmente per migliorare la qualità dell’ambiente nel quale viviamo.

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