Maugeri: ricerca da tutelare

Sul futuro della Fondazione Maugeri e sul suo importante lavoro di ricerca ho presentato un’interrogazione rivolta al Ministro della Salute. Ho sottolineato la qualità del lavoro e della ricerca di questo Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, riconosciuto come eccellenza ed equiparato ai Policlinici universitari e alle Aziende ospedaliere, che consta di 21 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale, di cui la maggior parte in Lombardia. La Fondazione eroga attività assistenziale e fa ricerca scientifica anche grazie ai finanziamenti delle Regioni e del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Inoltre, occupa più di 3.500 dipendenti, oltre ad avvalersi di ditte esterne, con il conseguente indotto in termini occupazionali.

Ma i suoi bilanci sono da tempo in forte criticità e nei mesi scorsi il Consiglio di amministrazione ha annunciato che le azioni per riportare il conto economico in equilibrio non prevedono esuberi, ma, fra le altre misure, verrà presa quella della disdetta, a partire dal 1 ottobre 2014, del contratto di lavoro pubblico attualmente in vigore, per sostituirlo con quello privato, con conseguenti questioni aperte per il personale.

Nell’interrogazione ribadisco che l’istituto ha un ruolo importante anche nella ricerca nazionale e, quindi, chiedo al Ministro quali iniziative intenda assumere per non pregiudicare il lavoro di ricerca della Maugeri, e se intenda aprire un confronto con Regione Lombardia.

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