Mense scolastiche: a Pomezia sindaco M5S permette menù a seconda del reddito

“Il caso della mensa scolastica di Pomezia costituisce un episodio di vergognosa discriminazione degli alunni, sulla base del livello di appartenenza del reddito delle famiglie”. La deputata Pd, Chiara Scuvera, così commenta il caso del comune laziale, presieduto dal sindaco Fabio Fucci (M5s). A Pomezia il servizio di mensa offerto dalla scuola locale prevede due menù, a prezzi differenti e ai quali gli alunni sono vincolati, non per scelta, bensì in base alle disponibilità economiche dei genitori. “Il sindaco pentastellato tratta gli alunni come se fossero dei clienti di un ristorante”, continua Scuvera. “Questa iniziativa dimostra le incoerenze strutturali non solo della giunta di Pomezia, ma dell’intero movimento che fa capo a Beppe Grillo. Evidentemente per l’M5s le ineguaglianze sociali non devono essere superate, bensì sono da rendere ancor più granitiche”. Scuvera, già firmataria di una proposta di legge sulle pari opportunità dei minori, considera il caso di Pomezia come l’ennesima prova che il fenomeno della povertà infantile esiste in Italia. “É un problema politico e come tale va affrontato”.

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