Mense: deputati PD Lombardia per attuare subito la mozione infanzia

I deputati e le deputate PD Lombardia esprimono preoccupazione per il rischio di esclusione di 850 famiglie vigevanesi dal servizio di mensa scolastica, a seguito di ingiunzioni di pagamento per arretrati a partire dal 2004. Anche a seguito della risposta del Ministro Delrio a relativa interrogazione e all’accoglimento di un ordine del giorno come raccomandazione, è importante che il Governo attui urgentemente le mozioni per i diritti dell’infanzia approvate dalla Camera il 19 novembre scorso e, in particolare, quella contro la povertà infantile del PD, che ha come prima firmataria la pavese Chiara Scuvera.
In particolare la mozione impegna il governo su una strategia nazionale per una pluralità di misure di contrasto alla povertà, anche attraverso gli strumenti finanziari messi a disposizione dalla Ue; ad adottare misure opportune per contrastare la povertà minorile e giovanile e combattere la dispersione scolastica; ad assumere iniziative volte ad evitare che finanziamenti e obiettivi concordati con le Regioni e gli Enti locali vengano disattesi, al fine di garantire i diritti di cittadinanza  come quello all’istruzione, alla fruizione delle mense, al trasporto scolastico;  ad assumere iniziative per rifinanziare in modo adeguato la legge 285/97 su “Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza “; a prevedere misure urgenti e interventi di sostegno per consentire ai minori di essere educati nell’ambito della propria famiglia anche dando immediata attuazione, attraverso i previsti decreti legislativi, alla legge sulla filiazione n. 219/12; ad individuare ogni idonea modalità volta a specificare che le condizioni di indigenza dei genitori non possono essere di ostacolo all’esercizio del diritto del minore alla propria famiglia, e a favorire il consolidamento di reti di associazioni di volontariato in ambito familiare che sviluppino legami solidi tra famiglie e generazioni per un welfare solidale e relazionale, fondato su un mix di risorse economiche e relazionali; infine a mettere a sistema tutte le sperimentazioni positive e le buone pratiche già esistenti in Italia.

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