No al triplicamento dell’inceneritore di Corteolona

Qualche giorno fa ad Albuzzano ho partecipato a un incontro promosso dal Sindaco Margherita Canini e da altri sindaci della Bassa Pavese per sostenere la raccolta firme e la campagna contro il triplicamento dell’inceneritore di Corteolona. Ho firmato con convinzione e sostengo questa battaglia; dobbiamo incentivare la raccolta differenziata, come tanti amministratori vogliono fare, e rilanciare il territorio promuovendo misure di green economy, facendo prevalere le ragioni della politica e del civismo su quelle contabilistiche o di profitto.

In Lombardia si stimano 13 inceneritori, un numero esuberante rispetto ai rifiuti prodotti. Entro il 31 dicembre 2013 la raccolta differenziata dovrebbe raggiungere il 65% , ma in Lombardia siamo al 33%, anche a causa di un alto numero di inceneritori.

Il tasso di mortalità infantile e la diffusione di patologie tumorali nelle donne è in aumento nella nostra Regione e, soprattutto, nel Pavese, dove addirittura in alcune località viene lanciato l’allarme diossina negli alimenti, specie nelle uova. Senza contare che nei pressi del rinnovato inceneritore di Corteolona, è situata un’industria casearia di interesse nazionale.

Da qui emerge l’importanza e l’urgenza del ricorso al TAR da parte degli Enti Locali interessati.

Mi sono impegnata a lavorare anche per una riforma della normativa nazionale in materia di rifiuti. E’ necessario, a tutti i livelli di governo, fare delle scelte politiche, per la salute dei cittadini e per una nuova economia, che generi occupazione e futuro.

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