Mense: novità per i bimbi esclusi dalla refezione scolastica

“Ringrazio il ministro Delrio per essere intervenuto sulla delicata materia dell’applicazione uniforme sul territorio nazionale dei diritti civili e sociali, con particolare riguardo ai minori” dichiara la deputata del Pd Chiara Scuvera, dopo aver ricevuto in Commissione Affari sociali la risposta del ministro per gli Affari regionali, le Autonomie e lo Sport alla sua interrogazione sull’esclusione di minori dai servizi scolastici, in particolare dalle mense, avvenuta in diversi comuni a causa di insoluti. Un esempio eclatante a Vigevano dove dai  150 bambini  esclusi dai servizi di ristorazione nell’anno scolastico 2012-2013, si è passati agli attuali  400 nell’anno scolastico 2013-2014 con l’estensione del provvedimento sia alla scuola materna che all’asilo nido, dove i bambini rischiano di perdere il posto assegnato.
Delrio,  infatti, ha concordato sull’opportunità che da parte delle amministrazioni competenti siano avviate delle forme di monitoraggio per verificare che i diritti civili e sociali siano garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dell’art. 117, comma 2 lettera mdella Costituzione, con particolare riferimento ai minori, e in particolare che gli Enti locali garantiscano un servizio di refezione coerente con tutti i principi elencati nella circolare del 15 ottobre 2012 dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia – Ufficio XIX – Pavia, in cui si ricorda  che il Documento di indirizzo per la sperimentazione dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”  del 4 marzo 2009 ha richiamato la necessità di sviluppare “significati e azioni della pari dignità sociale, della libertà e dell’uguaglianza di tutti i cittadini”.

Delrio ha altresì  menzionato le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica, elaborate dal Ministero della Salute,  che sull’aspetto nutrizionale in particolare “contengono, inoltre, indicazioni per fornire un pasto adeguato ai fabbisogni per le diverse fasce d’età”, poiché – come rilevato dal ministero – i bambini esclusi dalla refezione scolastica consumano panini o piatti freddi “che mettono a rischio l’adeguatezza della dieta”.

Il ministro ha anche ribadito che  “nessun momento della vita scolastica può diventare occasione di discriminazione tra alunni anche per motivi riconducibili alle inadempienze delle loro famiglie” con riferimento a un altro punto importante della succitata circolare che riguarda la gestione delle situazioni di morosità che  “dovrebbero essere affrontate dagli enti locali e dalle società di gestione direttamente con le famiglie, attraverso le ordinarie modalità di recupero dei crediti e senza una diretta rivalsa sugli alunni”. Infine Delrio ha fatto presente che i ministri della Salute e dell’Istruzione hanno predisposto un questionario destinato agli istituti scolastici per realizzare un’indagine conoscitiva per verificare l’impatto in termini di miglioramento della qualità del servizio e del grado di soddisfazione dell’utenza, i cui risultati potranno essere utilizzati come strumento di contrasto di eventuali criticità.

“Sono fiduciosa  – ha concluso Scuvera – che con un’azione coordinata di diversi livelli di governo si rimedi alle gravi situazioni di esclusione che hanno riguardato diversi comuni e che si pongano i presupposti per evitare che queste si ripetano in futuro”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *